Côte des Blancs e Chardonnay

Degustazione di champagne della Côte des Blancs elaborati esclusivamente con Chardonnay.  

Dopo aver descritto gli champagne della “Côte des Bars”, “La Vallée de la Marne” e “Montagne de Reims” il viaggio nelle sottozone storiche della Champagne si conclude con quelli elaborati in “Côte des Blancs”.

Guide e manuali citano anche un'altra sottozona vocata per la produzione di champagne la “Côte des Sézanne”, situata a sud della Côte des Blancs, ritenuta da alcuni una sottozona autonoma, da altri parte integrante della Côte des Blancs. Caratteristiche: vitigno principale lo Chardonnay, suoli con prevalenza di argille e sabbie e un clima più caldo rispetto alle altre zone. I vini sono morbidi, fruttati e pronti, spesso usati per conferire rotondità e volume alle cuvée.

Côte des Blancs: panoramica

La Côte des Blancs si estende a sud di Epernay. I vigneti hanno una esposizione est-ovest coltivati per circa il 95% a Chardonnay, i migliori cru si trovano a est.

Nei terreni prevalgono i gessi del periodo Cretaceo, i suoli risultano molto porosi e drenanti, assicurano una ottima fonte idrica in caso di siccità.

Il clima è di tipo oceanico-continentale, leggermente più dolce rispetto alle sottozone settentrionali.  

Gli champagne della Côte des Blancs si caratterizzano per finezza, mineralità salina, aromi di fiori bianchi (biancospino) e agrumi, sono potenzialmente molto longevi, col tempo sviluppano sentori di pan brioche e frutta secca (nocciola, noce).

Sei comuni (Avize, Choully, Cramant, Le Mesnil-sur Oger, Oger e Oiry) della Côte des Blancs possono fregiarsi della menzione Grand Cru mentre sette sono quelli Premier Cru (Cuis, Vertus, Bergères-les-Vertus, Voipreux, Etréchy, Coligny, Villeneuve-Renneville e Chevigny).

Chardonnay

Lo Chardonnay è un vitigno a bacca bianca ubiquitario e polivalente, il cui profilo aromatico varia in funzione del terroir (suolo e clima), delle tecniche di vinificazione e affinamento (es. acciaio, barriques, tonneaux, anfora).

Vitigno probabilmente originario della Borgogna, nel passato era conosciuto con vari nomi (Chardonnet, Chardenay, Chardanet …) e sovente confuso con il Pinot, le Chenin o il Melon. L’utilizzo del nome attuale è entrato nel lessico comune nel XX° secolo (Galet 2000, J. Robinson et al. 2012).

Le analisi del DNA avrebbero identificato i genitori: incrocio naturale tra Pinot x Gouais blanc (Bowers et al. 1999, J. Robinson et al. 2012) mentre sarebbe priva di attendibilità la sua origine mediorientale (Robinson et al., 2012).

Lo Chardonnay è vitigno vigoroso e produttivo, dal germogliamento precoce, perciò esposto alle gelate primaverili, sensibile all’oidio, alla flavescenza dorata e al mal d’esca.

Il grappolo, da piccolo a medio, è cilindrico-conico talvolta alato, la bacca è piccola, sferica dal colore giallo dorato a maturazione.

Utilizzato per diversi incroci intraspecifici (Liliorila, Chasan, Doral …) e interspecifici (Ravat blanc) ed è soggetto a mutazione: Chardonnay Rose (del colore) e Chardonnay Musqué (dell’aroma).

I vivaisti hanno selezionato numerosissimi cloni per adattarlo alle varie esigenze produttive e climatiche, per champagne e spumanti si utilizzano in genere cloni per vini con buona acidità, struttura e complessità aromatica.  

Note di degustazione

La degustazione ha interessato Blanc des Blancs elaborati con Chardonnay 100%, selezionati sia tra le Maison presenti a Champagne Experience 2025 nel settore della “Côte des blancs”, sia due altri degustati al di fuori della citata manifestazione.

Champagne Guiborat – Cramant

Da 5 generazioni producono champagne. La Maison ha vigneti impiantati nei terroir più interessanti della zona, di cui tre ettari sono in comuni classificati Grand Cru.

Téthys.21 Extra Brut Grand Cru Blanc de Blancs, fermentazione malolattica svolta parzialmente, vino di riserva 24%, dosaggio 1,5 g/l, sosta sui lieviti minimo 24 mesi, non millesimato.

Giallo paglierino carico, sentori fruttati (mela gialla e pesca) con note leggermente tostate, buona struttura, minerale, verticale.

Prisme.20 Extra Brut Grand Cru Blanc des Blancs, vendemmia 2020, dosaggio 1,5 g/l, sosta sui lieviti minimo 44 mesi.

Giallo carico, profumi complessi di frutta fresca (pesca e mela), empireumatici (nocciole) e leggermente agrumati, al palato è rotondo, vellutato con un finale lungo.

Giallo carico, profumi complessi di frutta fresca (pesca e mela), empireumatici (nocciole) e leggermente agrumati, al palato è rotondo, vellutato con un finale lungo.

Champagne Claude Cazals – Le Mesnil-sur-Oger

Maison familiare. fondata nel 1897. La produzione è incentrata su Gand Cru “Blanc des Blancs”. I vigneti sono distribuiti in 4 villaggi classificati Grand Cru. Tutti gli champagne sottocitati hanno svolto la fermentazione malolattica.

Brut Carte Or Grand Cru, dosaggio 7 g/l, sosta sui lieviti minimo 48 mesi, non millesimato.

Giallo paglierino carico, sentori floreali, agrumati e leggera speziatura, in bocca è fresco, salino, molto piacevole.

 Extra Brut Cuvée Solera Grand Cru, dosaggio 2 g/l (riserva perpetua dal 2004 al 2020), sosta sui lieviti 36 mesi, non millesimato.

Giallo paglierino carico, sentori fruttati (pera e mela), leggere note di crosta di pane, al sorso è vivace, complesso con una nota finale di frutta secca, lungo.

Cuvée “Vive” Extra Brut Grand Cru, dosaggio 3 g/l, sosta sui lieviti 60 mesi, non millesimato.

Giallo paglierino, profumi fruttati e floreali completati da note di brioche, risulta ricco, sapido, elegante

Extra Brut Millesimè Grand Cru, 2017, dosaggio 3 g/l, sosta sui lieviti 72 mesi.

Giallo paglierino carico, al naso note fruttate (pesca e albicocca), di frutta secca e crosta di pane, al palato è vellutato, salino con finale fresco, molto piacevole.

Champagne Gonet Sulcova – Epernay

La cantina privilegia lunghi affinamenti sui lieviti. Tutti gli champagne citati non hanno svolto la fermentazione malolattica.

Expression du Mesnil 2015 Chardonnay (Extra) Brut, dosaggio 5 g/l, sosta sui lieviti oltre 6 anni.

Paglierino carico, sentori agrumati e fruttati (mela) con note iodate e frutta secca, al palato è elegante, complesso, concentrato, verticale, gastronomico.

Cuvée Speciale Gaïa Grand Cru Extra Brut Vieilles Vignes, dosaggio 4 g/l, sosta sui lieviti 141 mesi, non millesimato, la fermentazione alcolica avviene in barrique di rovere.

Giallo paglierino con riflessi dorati, sentori complessi dalla frutta secca (nocciola, noce) a quelli agrumati completati da note di pasticceria (brioche), al sorso è fresco, avvolgente con successivo sviluppo minerale e una persistenza molto piacevole.

Degustazione fuori manifestazione

Champagne Doyard-Mahé – Vertus

Maison familiare alla quarta generazione, coltiva circa sei ettari a Vertus, villaggio classificato Premier Cru.  

DM Empreinte Brut Vertus Premier Cru, dosaggio 9 g/l, sosta sui lieviti minimo 24 mesi, non millesimato.

Giallo paglierino con riflessi dorati, al naso note fruttate (pera) con leggeri sentori di mandorla tostata ed erbacei, equilibrato, fresco, salino, verticale.

DM Désir Extra Brut Vertus Premier Cru, dosaggio 4 g/l, sosta sui lieviti minimo 24 mesi, non millesimato, assemblato con 50% di vino di riserva.

Giallo dorato, dai complessi profumi floreali e fruttati (mela verde), completati da note di crosta di pane e di frutta secca (noce), in bocca è salino, fresco, complesso, gastronomico.

I dati citati sono stati ricavati dai siti delle maison, brochure Champagne Experience 2025 e dai produttori.

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