Bergerac AOP

Bergerac è una città, ricca di storia, al centro del Dipartimento della Dordogna affacciata sul fiume omonimo ed è anche il nome di una Denominazione del Sud-Ovest della Francia: Bergerac AOP.

La città di Bergerac è pure conosciuta per la commedia di Edmond Rostand, “Cyrano de Bergerac”, personaggio di fantasia che è diventato simbolo della città.

Appunti di storia

L’origine della viticoltura risale all’epoca gallo-romana ma lo sviluppo del settore inizia nel XII° secolo, quando grazie alla presenza del fiume Dordogna la città e il suo contado diventano un importante centro commerciale.

Importanza facilitata dal matrimonio, nel 1152, di Eleonora d’Aquitania con il re d’Inghilterra Enrico II Plantageneto, a seguito del quale l’Aquitania fu legata ai re d’Inghilterra, fino alla guerra del cent’anni.

Questo legame favorì l’esportazione di vini verso l’Inghilterra, ulteriore facilitazione fu la concessione di Enrico III, nel 1254, di poter esportare i vini di Bergerac tutto l’anno senza restrizioni.

Le restrizioni erano imposte dal privilegio dei vini di Bordeaux che impediva il traporto lungo la Garonna e la Dordogna e, di conseguenza, la commercializzazione dei vini prodotti nel Haut-Pays fino a San Martino (11 novembre) o Natale. Privilegio revocato definitamente alla fine del XVIII° secolo.

L’esportazione era incentrata su “clarets”:vini prodotti in uvaggio con uve bianche e rosse.

La revoca dell’Editto di Nantes nel 1685, obbligò all’esilio gli Ugonotti (maggioritari a Bergerac) verso i paesi protestati del Nord Europa, che diventarono grandi importatori di vini di Bergerac (bianchi e “clarets”) favorendo, così, un ulteriore sviluppo della vitivinicoltura.

Dal 1936 i vini di Bergerac hanno potuto fregiarsi dell’AOC, una delle prime denominazioni riconosciute in Francia.  

Nel dipartimento della Dordogna, oltre all’AOC Bergerac, sono presenti le denominazioni: 
Monbazillac, Saussignac, Rosette, Côtes de Montravel, Haut-Montravel: vini bianchi abboccati (moelleux) o dolci prodotti con uve surmature e talvolta infavate dalla muffa nobile,
Côtes de Bergerac: vino rosso fermo, secco, longevo e vino bianco “demi-sec”, “moelleux” o “doux”,
Pécharmant: vino rosso fermo, secco e longevo.

Terreni e clima

I vigneti circondano Bergerac e si estendono sui fianchi delle colline che si affacciano sulla Dordogna e sui suoi affluenti per questo motivo la zona di Bergerac (Bergeracois) è detta anche “Périgord pourpre” (Périgord viola).

Il Périgord, regione storica e gastronomica del sud-ovest,  è suddivisa per convenzione in: “Périgord vert” (per la vegetazione), “Périgord Noir” (per le foreste), “Périgord blanc” (per i terreni bianchi calcarei).

Il clima è oceanico, l’influenza dell’Atlantico favorisce inverni miti con deboli piogge, gelate primaverili, grandinate estive e autunni nebbiosi che aiutano lo sviluppo della muffa nobile.

I terreni sono un mosaico costituito da:

  • rendzine e calcari bruni,
  • suoli dilavati silicei ricchi di limo e sabbia e molasse del Terziario,
  • suoli alluvionali argillo ghiaiosi.

Stralcio del disciplinare

I Bergerac AOP rossi e bianchi sono vini secchi e fermi mentre i rosé sono fermi, secchi o demi-sec (abboccato).

L’area di vendemmia, produzione ed elaborazione includono i territori di 90 comuni ricadenti nel dipartimento della Dordogna.

La base ampelografica

Molte sono le varietà principali e secondarie atte a vinificare i Bergerac AOP:

  • vini rossi: varietà principali Cabernet franc, Cabernet sauvignon, Côt e Merlot (min. 75%), possono concorrere: Fer servadou, Mérille;
  • vini rosé: varietà principali Cabernet sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Côt (min. 80%), secondarie: Fer servadou, Mérille (bacca nera), Sémillon, Sauvignon, Muscadelle (a bacca bianca) e Sauvignon gris;
  • vini bianchi: varietà principali Muscadelle, Sauvignon, Sémillon, Sauvignon gris (min.75%), secondarie Ugni blanc (vitigno secondario) e accessorie Chenin, Ondenc (max 20%).

Caratteristiche al consumo

Definire le caratteristiche organolettiche dei Bergerac AOP è alquanto difficile, essendo vini prodotti in assemblaggio o uvaggio con più vitigni.

In generale le caratteristiche si possono riassumere per le tipologie:

  • rosso: i sentori prevalenti sono quelli fruttati. Se prevale il Merlot sono morbidi e rotondi mentre, la componente tannica prevale in quelli da Cabernet. I produttori in genere evitano in vinificazione importanti estradizioni di tannini,
  • rosé: possono essere secchi o leggermente abboccati (massino 10 gr/l di zuccheri residui), i colori variano da rosa carico simile ai “clairet” a rosa molto pallido o “gris”,
  • bianco: si presentano con aromi floreali e fruttati, secchi, di solito sono di pronta beva. In etichetta devono riportare la dicitura “sec”.   

Il Disciplinare non stabilisce tempi per l’immissione al consumo e nessun obbligo circa l’indicazione del millesimo.

bottiglie bergerac

Note di degustazione

I Bergerac AOP sono vini quotidiani, di facile beva, da consumersi prevalentemente giovani con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Bergerac AOP Sec Sauvignon, 2024, Terrasses d’Autan, Union de Viticulteurs de la Dordogne,

Paglierino scarico, profumi erbacei (ortica), foglie di fico e fiori di ginestra, al sorso evidente nota acida, fresco, salino.

Bergerac AOP, Clément Bosquet, senza annata, Union de Viticulteurs de la Dordogne

Rosso rubino, al naso piccoli frutti neri (mirtillo, mora), sentori di sottobosco e leggera pelliccia, bocca evidente acidità, salino, contratto, con un finale amaro.

Bergerac AOP, La Jolie, 2023, Union de Viticulteurs de la Dordogne

Rosso granato con riflessi violacei, sentori di piccoli frutti rossi (lampone) e spezie, leggera acidità in bocca, buona struttura, teso con note finali saline.

Bergerac AOP, 2023, La Cave d’Agustin Florent

Rosso granato, profumi di piccoli frutti rossi maturi, marmellata di prugne, leggera speziatura, in bocca acidità evidente, amaro nel finale.

Bergerac AOP, 2022, Château le Trouillet

Rosso cupo quasi inchiostrato unghia granato, profumi di confettura di mirtillo e susina, al sorso è affilato spigoloso, sapido, amaricante e nel finale una persistenza acida aggressiva.

Immagine in evidenza foto di Joël Mompontet da Pixabay.

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