Sud-Ouest: le AOP

Un viaggio nell’area vitivinicola francese detta Sud-Ouest che raggruppa numerose AOP geograficamente lontane: un mosaico di terroir, vitigni e vini che non ha riscontro in altre regioni francesi.   

L’areale è limitato a nord della Dordogna, a nord-est dal Massiccio Centrale, a sud dalla catena pirenaica e a ovest dall’Atlantico e dal dipartimento della Gironda.

In questo articolo verranno illustrati i vini AOP Jurançon e Béarn nonché quelli rientranti nella gestione dell’ISVO (Interprofession des Vins du Sud-Ouest) che raggruppa 16 AOP e 12 IGP.  

Non saranno oggetto di approfondimento le AOP Bergerac, Côtes-de-Duras, Côtes-de-Marmandais, Buzet e Corrèze ancorché nei manuali di enografia e guide siano compresi nel Sud-Ouest.  
La scelta deriva dalle caratteristiche di questi vini che, essendo simili ai bordolesi (vitigni, clima, suoli), ad avviso dell’autore, meritano un approfondimento separato.

Alla grande varietà di vitigni (censiti oltre 300 di cui 130 autoctoni) con nomi provenienti dalla lingua occitana come il Len de l’El, il Mauzac, il Braucol, l’Arrufiac, il Tannat, corrisponde una produzione variegata di vino.

Vini, con buon rapporto qualità/prezzo, ma che per lungo tempo sono rimasti nell’ombra.

Appunti di storia

La vitivinicoltura ha origini gallo-romane ma il suo sviluppo è collegato ai pellegrinaggi medioevali verso San Giacomo di Compostela le cui vie principali attraversano ancora oggi la regione.

Secondo alcuni autori (G. Lavignac et al. 2001), i pellegrini di ritorno da Compostela favorirono anche la diffusione in altre aree di molte varietà coltivare in loco.

Il settore vitivinicolo entrò in crisi a causa:

  • del “privilegio di Bordeaux” che interessò i vini provenienti dall’Haut-Pays: Bergerac, Buzet, Cahors, Gaillac, Duras;
  • della mancanza, per i vini dell’area pirenaica, di facili vie di comunicazioni per raggiungere i porti atlantici. 
Il “privilegio di Bordeaux” è la concessione fatta a Bordeaux da Enrico III di Inghilterra (1241) che impediva la commercializzazione dei vini proventi dall’Haut-Pays fino a quando i vini di Bordeaux non fossero totalmente venduti ai negozianti inglesi e olandesi.

Nel 1773, re Luigi XVI abolì il “privilegio di Bordeaux” ma il settore vitivinicolo non si riprese a causa delle guerre napoleoniche e, nel 1860, della fillossera.  

La ricostruzione dei vigneti nel periodo post-fillossera avvenne impiantando ibridi produttori diretti (Noah, Isabelle, Concord, …) e ibridi locali (Baco, Baco 22A, …) sostituiti poi gradualmente con vitis vinifera sativa.

Nel 1936 venne attribuita la AOC al vino Jurançon e nel 1938, solo per la tipologia bianco, al Gaillac. Nel 1956 una gelata, distrusse la quasi totalità dei vigneti.

Tra gli anni 1970 e 2011 numerosi vini denominati AOVDQS divennero AOC, nel contempo vignaioli indipendenti e cooperative lavorarono per rinnovare i vini della regione.

Attualmente le AOP del Sud-Ouest sono diciotto e dodici IGP di cui una regionale.

Le AOP: Irouléguy, Jurançon, Béarn, Madiran, Pacherenc du Vic-Bilh, Saint Mont, Brulhois, Fronton, Saint-Sardor, Tursan, Gaillac e Gaillac-premiere-côte, Entraygues- Le Fel, Estaing, Marcillac, Côtes de Millau, Coteaux du Quercy, Cahors.

La AOP dell’Aveyron

Tra le città di Figeac, Aurillac, Rodez e Millau, ai piedi del Massiccio Centrale, sono presenti quattro AOP: Entraygues-Le Fel, Estaing, Marcillac e Côtes de Millau con produzioni di vini dai caratteri ben distinti.

I vigneti sono ubicati su pendii scoscesi con presenza di terreni schistosi e calcare mentre nella zona di Marcillac i suoli sono ricchi di ossido ferro (detti: les rougier).

I Côtes de Millau rossi principalmente da uve Gamay e Syrah, hanno buona acidità, i rosé fruttati da uve Gamay e i bianchi da Chenin e Mauzac presentano aromi delicati

Per altre AOP la base ampelografica per i vini rossi e rosati sono: Fer Servadou (o Mansois), Cabernet-Sauvignon e Cabernet Franc, Gamay e per i bianchi: Chenin e Mauzac.

I Marcillac rossi sono strutturati, con note minerali (ferrose) e profumi sottili di piccoli frutti di bosco rossi e rosé sono fruttati (fragoline di bosco, lampone), freschi.

I Côtes de Millau rossi hanno buona acidità e i rosé sono fruttati da uve Gamay. I bianchi hanno poca struttura e aromi delicati.

Gli Entraygues-Le Fel e gli Estaing bianchi sono secchi con profumi floreali e note mielate, complessi, intensi e persistenti mentre quelli rossi e rosati risultano delicati e fruttati (ribes nero).

Le AOP delle valli del Lot, Tarn e Garonna

Le tre aree sono interessate dai bacini idrografici dei fiumi: Lot, Tarn e Garonna, comprendono otto AOP.

  • Cahors e Coteaux du Quercy: bacino del fiume Lot,  
  • Gaillac, Gaillac-premiere-côte e Côtes-du-Marmandais: bacino del fiume Tarn,
  • Brulhois, Fronton e Saint-Sardor: bacino della Garonna.
AOP Cahors

A Cahors, la tradizione vitivinicola iniziò con i gallo-romani.

Nella Russia zarista il vino fu adottato dalla chiesa ortodossa come vino da messa e dagli Zar come vino d’apparato, in quanto lo Zar Pietro il Grande, durante un suo viaggio in Europa, fu colpito dal colore rosso scuro del vino simile al “Sangue di Cristo”.

Con la gelata del 1956, i vigneti subirono la distruzione totale e furono ricostruiti con un vitigno tradizionale: Auxerrois (Malbec).

AOP Gaillac

II vigneti di Gaillac circondano la città omonima, si estendono sulle due rive del fiume Tarn: quella destra è più adatta per la produzione di rossi strutturati, quella sinistra per bianchi eleganti e morbidi.  

L’AOP Gaillac è riservata ai vini fermi bianchi rossi e rossi e rosé e vini spumanti e può essere completata con le menzioni:

  • “primeur” (novello) per vini fermi bianchi e rossi;
  • “méthode ancestrale” per i vini spumanti bianchi di tipo aromatico con la seconda fermentazione in bottiglia senza sboccatura e senza aggiunta del “liqueur de tirage” e “d’expédition”.
  • “doux” (dolce) per i vini bianchi fermi bianchi spumanti con la menzione “méthode ancestrale”,
  • “vendanges tardives“ per i vini fermi bianchi.

I vitigni principali per i vini:

  • bianchi fermi: Len de l’El, Mauzac, Mauzac Rose, Muscadelle;
  • rossi “primeur”: Gamay e Duras
  • “méthode ancestrale”: Mauzac e Mauzac Rose
  • “vendanges tardives“: Len de l’El  e Odenc.

I vini rossi giovani evidenziano aromi speziati e di frutti rossi mentre quelli più strutturati frutti neri, pepe e liquirizia.

I bianchi secchi hanno note fruttate (pera e mela verde) e agrumate e le “vendemmie tardive”: mela cotogna, fichi secchi, miele e frutta candita.

I vini “Doux” bianchi sono vini fermi, sottili, freschi; gli spumanti “metodo ancestrale” evidenziano aromi di mela verde e perlage fine e quasi pungente.

Le altre AOP

Le AOP Coteaux du Quercy, Brulhois sono vini rossi e rosati vinificati in uvaggio con le varietà sopra citate.

I Côtes-du-Marmandais bianchi e rossi sono vinificati in assemblaggio con varietà bordolesi, i Saint-Sardon: rossi e rosati con uve Syrah e Tannat mentre è tendenzialmente monovarietale il Fronton con uve Negrette.

Le AOP della zona pirenaica

Le AOP a nord di Pau sono Saint-Mont, Madiran, Pacherenc du Vic-Bilh, Tursan e a sud di Pau: Jurançon e Béarn e nei paesi baschi l’Irouléguy

AOP Madiran, Pacherenc du Vic-Bilh, Tursan e Saint-Mont

Madiran e Pacherenc du Vic-Bilh sono due denominazioni gemelle: la prima specializzata nella produzione di vini rossi, la seconda di vini bianchi.

A Madiran le vigne si inframmezzano alle foreste e i suoli determinano una grande diversità organolettiche ai vini:

  • con grande potenziale all’invecchiamento da uve allevate su suoli argillo-calcarei e sassosi,
  • facili e beverini da viti impiantate su terreni prevalentemente argillosi,
  • morbidi da suoli dove prevale la presenza di ciottoli arrotondati (galets roulés).

La base ampelografica: uve Tannat (min. 70%), vitigni secondari Cabernet Franc, Cabernet-Sauvignon e Fer Servadou. I vini però, sono quasi sempre vinificati con 100% dì uve Tannat.

II vini sono intesi, con un’ottima ricchezza aromatica (frutti neri) e caratterizzati da note speziate con una componente tannica importane che necessita di tempo per evolversi.

Per abbreviare i tempi della polimerizzazione dei tannini, in questa zona, fu sperimentata per la prima volta e poi ampiamente diffusa la tecnica della microvinificazione.

Nella stessa area viene vinificato anche il Pacherenc du Vic-Bilh, un vino bianco secco o abboccato (moelleux) con uve Arrufiac, Manseng, Courbu, Sauvignon, Sémillon.

I vini abboccati sono equilibrati con profumi di frutti esotici (mango) e albicocca con buona potenzialità all’invecchiamento.

I Tursan rossi e rosati, assemblaggio di Cabernet Franc, Tannat, Cabernet-Sauvignon e Fer Servadou sono simili ai Madiran ma meno tannici.

I bianchi Tursan hanno come base il vitigno Baroque dal quale si ottengono vini caratterizzati da un bel equilibrio acido e con piacevoli note floreali e agrumate.

I Saint-Mont, vini fermi bianchi, rosati e rossi, vinificati in assemblaggio con i vitigni tipici della zona e sono organoletticamente simili a quelli prodotti in questo areale.

AOP Jurançon e Béarn.

I due vini si contendono la paternità del battesimo di Enrico IV: un battesimo laico fatto con pane inzuppato nel vino con il quale bagnarono le labbra del neonato.

Lo Jurançon è vino bianco secco completato eventualmente dalla menzione “vendanges tardives”.

I vitigni principali per la tipologia secco sono Gros e Petit Manseng con possibile aggiunta di vitigni secondari mentre per i vini con la menzione “vendanges tardives” solo con uve Gros e Petit Manseng.

Le viti sono posizionate su terrazzamenti composti da suoli silicio-argillosi sassosi di origine alluvionale.

 Caratteristiche degli Jurançon:

  • i vini “secchi” fermi presentano con note floreali, speziate e agrumate, 
  • le “vendanges tardives” evidenziano note mielate, di frutta candita, spezie dolci e fiori bianchi.

L’AOP Béarn è riservata ai vini fermi rosso, rosé e bianco, vinificati con le varietà principali presenti nella zona.

I vini rossi hanno buona struttura, i rosé aromatici e i bianchi beverini e leggeri. 

AOP Irouléguy

L’Irouléguy è un vino che è l’immagine del territorio basco: vigoroso e forte.

Il territorio è situato nei Paesi Baschi, attorno Saint-Étienne-de-Baïgorry e Saint-Jean-Pied-de- Port.

Il terroir è costituito da gessi del triassico con presenza di calcari e argille. 

I vini sono prodotti in rosso e rosato con uve Tannat, Cabernet Franc et Cabernet-Sauvignon e in bianco con Gros Manseng, Petit Manseng e Petit Courbu.

I rossi sono speziati e tannici, necessitano tempo per affinarsi e i bianchi secchi hanno profumi intensi ed espressivi. 

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