Champagne de La Vallée de la Marne

Champagne, Vallée de la Marne e Meunier sono un connubio imprescindibile: il Meunier è il vitigno più coltivato.

La recente manifestazione Champagne Experience 2025, tenutasi a Bolognafiere, è stata l’occasione per degustare Champagne Blanc de Noir e Rosé (100% Meunier).

La degustazione è stata facilitata dalla suddivisione dei banchi d’assaggio in base alle sottoregioni di provenienza dei vini: Côte des Bar,  Vallée de la Marne, Côte des blancs, Montagne de Reims più un settore dedicato alla “maison classiche”.

Precisazione:
Meunier è il nome indicato nel Disciplinare tra i vitigni principali per la produzione dello Champagne, anche se sovente viene denominato Pinot Meunier. Meunier è anche il nome con cui è catalogato al Registro nazionale delle varietà di vite in Italia.

La Vallée de la Marne

La Vallée de la Marne è una delle quattro principali zone vinicole della regione Champagne, nota per il suo terroir meno gessoso con predominanza di argilla, marna e sabbie e per la sua vocazione all’allevamento del Meunier.

Si trova a circa 145 km da Parigi, situata a est della Montagne de Reims e a sud della Côte des Blancs, i vigneti si estendono sulle due rive del fiume Marna.

Due sono i Grand Cru: Ay e Tours-sur-Marne (riservati solo alle uve nere) i cui vigneti, impiantati sulla riva nord della Marna, hanno giacitura sud.

Il Meunier

Il vitigno è molto probabilmente una mutazione del Pinot Noir. Il nome Meunier (mugnaio) è ascrivibile alla lanuggine bianca che ricopre la pagina inferiore della foglia, tanto da sembrare infarinata.

Il grappolo è piccolo, cilindrico alato, l’acino sferico dal colore nero-blu e buccia spessa, sensibile all’oidio e muffa grigia.

Il vitigno, rispetto al Pinot nero, germoglia più tardi, quindi è meno suscettibile alle gelate primaverili, e matura prima. Il Meunier, vinificato in purezza, esprime aromi di frutta a polpa bianca come pera e mela, agrumi e fiori bianchi, conferisce struttura, potenza, corpo e setosità.

La degustazione

La degustazione ha interessato solo gli Champagne monovarietali da uve Meunier, undici Blanc de Noirs e un Rosé, selezionati tra i produttori presenti nell’isola della Vallée de la Marne.

Champagne Roulot-Fournier – Festigny

Maison familiare, coltiva 8 ettari, prevalentemente a Meunier, seguendo criteri che minimizzano il fattore antropico. In vinificazione utilizza solo acciaio, permanenza dei vini base sui lieviti fini per circa tre anni per le cuvée millesimate.

Blanc de Meunier Brut Nature, dosaggio 0 g/l, sosta sui lieviti 120 mesi, non millesimato, vinificato in inox, effettua la fermentazione malolattica, assemblato con 40% di vino di riserva, al momento del dégorgement non viene aggiunto il “liqueur d’expédition”.

Alla vista appare giallo leggermente dorato con bollicine fini e persistenti. Profumi di frutta gialla e leggere note di agrumi, al sorso è verticale, con un’acidità leggermente aggressiva e buona persistenza.

Champagne Collard-Picard – Epernay

La maison nasce nel 1996, in vinificazione utilizza sia l’acciaio che il legno, di solito non svolge la fermentazione malolattica.

Racines Meunier Extra Brut, dosaggio 3 g/l, sosta sui lieviti minimo 84 mesi, non millesimato, assemblaggio di vini di 3 vendemmie differenti, utilizzo di lieviti indigeni, fermentazione alcolica in botti di rovere e successivo affinamento sui lieviti in botti piccole per un minimo di 12 mesi, fermentazione malolattica non svolta.

Giallo dorato, bollicine molto fini, sentori di frutta secca, dinamico in bocca, giusta acidità, sapido e fresco con un finale leggermente ammandorlato che lo rende elegante e lungo.

Champagne Paul Berthelot – Pierry

Produttori di Champagne da 5 generazione con 16 ettari sia a Dizy che in particelle nel Grand Cru di Ay. 

Brut Cuvée Blanc de Noirs 1er Cru, uve meunier provenienti da due Premier cru: Dizy e Avenay-Val-D’or, dosaggio 5 g/l, sosta sui lieviti minimo 48 mesi, non millesimato.

Giallo tendente al dorato con fini bollicine. Profumi floreali (gelsomino), marzapane, complesso ed elegante, in bocca ampio, complesso, con buona acidità, lungo.

Champagne Dom Caudron – Passy-Grigny

Cantina cooperativa nata a Passy-Grigny, nel 1929, da un’idea dell’abate Aimé Caudron: riteneva che  la soluzione per il futuro dei piccoli produttori fosse nella cooperazione. Oggi, la cooperativa conta una sessantina di soci conferenti che coltivano circa 130 ettari, quasi tutti a Meunier.

Brut Nature, dosaggio 0 g/l, sosta sui lieviti 18 mesi, non millesimato, il vino base è vinificato in inox ed effettua la fermentazione malolattica.

Giallo paglierino leggermente carico, bollicine fini, sentori quasi mielati e agrumati, spiccata acidità, verticale.

Brut Prédiction, dosaggio 9 g/l, sosta sui lieviti 18 mesi, non millesimato, il vino base è vinificato in inox ed effettua la fermentazione malolattica.

Giallo paglierino, bollicine sottili, sentori agrumati e fiori bianchi, snello con una buona acidità, beverino.

Brut Épicurienne Vieilles Vignes, (viti con più di 50 anni), dosaggio 8 g/l, sosta sui lieviti 24 mesi, non millesimato, il vino base è vinificato in inox, fermentazione malolattica parziale, seguita da affinamento per 5 mesi sui lieviti. 

Giallo paglierino dorato, bollicine fitte e fini, al naso profumi di frutti gialli e fiori bianchi, in bocca è equilibrato ed elegante, giusta acidità, gastronomico.

Brut Cornalyne, dosaggio 6 g/l, sosta sui lieviti 36 mesi, non millesimato, il vino base è vinificato parzialmente in botti di rovere da 300 litri trattati con la tecnica “Acquaflex”, fermentazione malolattica parziale, seguita da affinamento per 5 mesi sui lieviti. 

Giallo dorato, bollicine fitte e sottili, profumi complessi di frutti bianchi, sentori di vaniglia e boisé, in bocca strutturato, fresco, ampio, gastronomico.

Champagne Francis Orban – Leuvrigny

Francis Orban è un giovane récoltant manipulant che ha iniziato a elaborare con il suo nome lo Champagne dal 2007, anziché conferire le uve come da tradizione familiare. Coltiva 7,5 ettari, 90% a Meunier, a Leuvrigny e Sainte-Gemme.  

Extra-Brut, dosaggio 3 g/l, sosta sui lieviti minimo 24 mesi, non millesimato, vinificato in inox, effettua la fermentazione malolattica, assemblato con 50% di vino di riserva.

Giallo paglierino, bollicine fini e persistenti, sentori iodati, fruttati (pera e mela) e agrumati. Sensazioni tattili: effervescenza cremosa, fresco e vivace, buona persistenza.

Brut Reserve Vieilles Vignes, dosaggio 8 g/l, sosta sui lieviti minimo 24 mesi, non millesimato, vinificato in inox, effettua la fermentazione malolattica, assemblato con 50% di vino di riserva.

Giallo paglierino carico con bollicine vivaci, sentori fruttati (pesca bianca, mela), leggermente agrumato, in bocca cremoso, fresco, piacevole

Rosé Brut, dosaggio 7 g/l, sosta sui lieviti minimo 24 mesi, non millesimato, rosé d’assemblaggio (da 8 – 10% di vino rosso).

Buccia di cipolla con bollicine poco persistenti, sentori di piccoli frutti rossi (lampone, fragola) e ciliegia, buona acidità, salino con un finale poco persistente.

Champagne Pascal Lejeune – Moussy

Cantina nata nel 1995, precedentemente la famiglia conferiva le proprie uve a una cooperativa. In vinificazione utilizza generalmente acciaio ad accezione di una piccola parte che avviene in legno di Borgogna.

Cuvée OXYMORE Premier Cru Extra-Brut, dosaggio 6 g/l, sosta sui lieviti 36 mesi, non millesimato.

Giallo paglierino scarico, profumi floreali e leggera nota fruttata, in bocca sapido, armonico.

Champagne Régis Poissinet – Cuchery

Régis Poissinet gestisce 7 ettari di vigna, sparse su diverse particelle, con viti di circa 30 anni, prevalentemente di Meunier. Attenti all’ambiente non utilizzano erbicidi e ricorrono al cavallo per lavorare la vigna.

Cuvée Irizée Meunier Extra-Brut, dosaggio 2,3 g/l, sosta sui lieviti minimo 96 mesi, millesimo 2016, affinamento in botti (50%) e in vasca (50%), non filtrato.

Giallo dorato, brillante, bollicine fitte e finissime, dai profumi complessi di frutta secca ed esotica, al sorso è equilibrato, sapido, fresco, piacevolissimo e molto persistente.

Conclusioni finali

Sebbene tradizionalmente il Meunier è utilizzato negli assemblaggi, gli champagne Meunier 100% stanno diventando sempre più popolari.

Nel passato gli Champagne monovarietali da Meunier erano considerati vini con una scarsa potenzialità all’invecchiamento evidenziando, dopo alcuni mesi, aromi di mela tagliata.

Oggi, questi Champagne degustati hanno evidenziato grandi potenzialità e aromi importanti, merito. come attestato da alcuni produttori, di una più attenta gestione in vigna, del rispetto dei tempi di vendemmia e una maggiore attenzione nella vinificazione dei vini base.

Nel 2024 il Disciplinare ha subito le seguenti modifiche:  
• inserimento tra i vitigni principali dello Chardonnay Rosé unitamente a Arbane B, Chardonnay B, Meunier N, Petit meslier B, Pinot blanc B, Pinot gris G, Pinot noir N e al vitigno secondario “d’intérêt à fin d’adaptation” il Voltis B (varietà PIWI, max 5%),
• nella conduzione del vigneto (cap.1 paragrafo IV art. 2/c) e nell’abbigliamento della bottiglia (cap. 1 paragrafo XXII art. f).

I dati citati sono stati ricavati dai siti delle Maison, dalla brochure Champagne Experience 2025 e dai produttori.

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