Prima Parte
Il Roussillon, regione enoica francese situata all’estremo sud della Francia nel Dipartimento dei Pirenei Orientali, è caratterizzata da una produzione variegata di vini: fermi secchi bianchi, rosé, rossi e Vins Doux Naturel (vini fortificati).
Solitamente è associata al Languedoc, anche se le due zone differiscono per storia, clima, suoli e caratteristiche sensoriali dei vini.
Il Roussillon si differenza del Languedoc per il clima più caldo e vini molto più corposi e strutturati e per i collegamenti storici con la Catalogna da cui continua a subirne l’influenza.
Le AOP/AOC della Regione si distinguono in:
- vini secchi fermi:
- Côtes du Roussillon AOP: denominazione regionale che comprende vini rossi, rosé e bianchi,
- Côtes du Roussillon Villages AOP: riservata solo ai vini rossi, può essere completata con una delle cinque denominazioni comunali complementari: “Caramany”, “Latour-de-France”, “Les Aspres”, “Lesquerde” e “Tautavel”,
- Collioure AOP:comprende vini rossi, rosé e bianchi,
- Maury Sec AOC: unicamente vini rossi.
- Vins Doux Naturels (VDN):
- Rivesaltes AOP: ampia denominazione specializzata nella produzione di vini dolci fortificati negli stili Ambré e Tuilé,
- Muscat de Rivesaltes AOP: vinificato unicamente con uve Moscato d’Alessandria e Muscat à Petits Grains,
- Banyuls AOP / Banyuls Grand Cru AOP: vini dolci fortificati elaborati con tecniche diverse (ad es. affinati in boccioni collocati all’aperto),
- Maury AOP: vini rossi fortificati.
Nel Roussillon sono presenti anche due IGP riservate alle tipologie: rosso, rosé, bianco e rancio:
• Cotes Catalanes,
• Cote Vermeille.
Appunti di storia
La coltivazione della vite fu introdotta dai Fenici e dai Greci (VI secolo a.C.), ma l’espansione della viticoltura arrivò con i Romani, merito anche della costruzione della Via Domizia (121-117 a.C.).
Via che collegava Torino, la valle del Rodano e la Spagna, nata per scopi militari ma fu anche un volano per l’economia locale.
Dopo le scorrerie dei Vandali, nell’Alto Medioevo i monaci benedettini salvarono la viticoltura bonificando i terreni e introducendo nuove tecniche di vinificazione.
Nel XIII secolo il medico, scrittore e alchimista Arnau de Vilanova. scoprì la tecnica della mutizzazione (arresto della fermentazione con aggiunta di alcol etilico).
Tecnica descritta nel suo Tractatus de Vinis dove indicò l’uso di questi vini per produrre rimedi medicinali e tonici.
Questa scoperta porterà alla produzione di celebri Vins Doux Naturels (es. Banyuls, Maury), icone della regione.
Altro momento importante fu la Pace dei Pirenei (1659) che pose fine alla guerra franco-spagnola.
La pace stabilì come confine tra i due stati i Pirenei e la cessione alla Francia di diversi territori tra i quali il Roussillon (detto allora Rossiglione).
La regione, entrando nel regno di Francia, restò marginale nel settore vitivinicolo, a causa del privilegio di Bordeaux, abolito solo alla fine del XVIII secolo.
I vini della zona nel ‘800 diventarono un serbatorio di vini da taglio economico.
Alla fine di questo secolo l’areale fu tra i primi ad essere colpiti dalla fillossera ma anche tra i primi a ricostruire i vigneti.
Le date chiave
La rinascita avvenne con il riconoscimento delle AOC Banyuls, Rivesaltes e Maury nel 1936, seguiti dall’ AOC Muscat de Rivesaltes nel 1956 e dall’ AOC Banyuls Grand Cru nel 1962.
Mentre l’attribuzione dell’AOC/AOP ai vini fermi avvenne più tardi:
- Collioure AOC: per i vini rossi nel 1977, per i rosé nel 1991 e per i bianchi nel 2003,
- Côtes du Roussillon AOC: nel1977 per tutte le tipologie,
- Côtes du Roussillon Village AOC: nel 1977 unitamente alle denominazioni: “Caramany” e “Latour-de-France” e in seguito “Lesquerde” nel 1995, “Tautavel” nel 1997 e “Les Aspres” nel 2017,
- AOP Maury Sec nel 2011.
Alcuni dati statistici
(fonte Vins du Roussillon – Dossier presse 2024)
La superficie vitata è circa 18.900 ettari, con una produzione di circa 485.000 hl, di cui 37% AOP vini secchi, 17% AOP Vins Doux Naturels, 41% IGP e 5% vini generici.
La commercializzazione dei vini nel 2023 è così ripartita:
- vini secchi AOP: in rosso 70% (92.830 hl), in rosé 20% (27.326 hl) e in bianco 10% (12.997 hl);
- vini VDN: Muscat de Rivesaltes: 55% (circa 53.401 hl), Banyuls e Banyuls Grand Cru 12% (circa 11.394 hl), Maury: 3% (circa 2.810 hl) e Rivesaltes: 30% (circa 29.506 hl).
Negli ultimi anni la vitivinicoltura è entrata in una profonda crisi dovuta alla siccità sempre più importante, agli incendi che distruggono ettari di vigneti, alla contrazione delle vendite in particolare dei vini rossi, (fonti Reporterre, L’indipendent, Le Figaro, France 3).
Territorio, suoli e clima

I vigneti si estendono su 118 comuni situati nel Dipartimento dei Pirenei Orientali (Pyrénées-Orientales), circondati a nord dal massiccio dei Cobiéres, a ovest la montangna Canigou e a sud dalla catena montuosa delle Albères, la più orientale dei Pirenei.
A nord, la barriera calcarea delle Corbières segna il confine con i vigneti dell’Aude, mentre a ovest l’imponente montagna Canigou, tra i fiumi Tech e Têt, domina l’anfiteatro dei vigneti del Roussillon affacciati sul Mediterraneo.
I vigneti si sviluppano su un paesaggio di rilievi pedemontani, colline e terrazzamenti quaternari, disposti a gradoni lungo il Tech, il Têt e l’Agly: tre corsi d’acqua costieri che attraversano il Roussillon da ovest a est.
Il suolo è estremamente vario, nella parte settentrionale formato da scisti, calcari e depositi colluviali, in quella meridionale da molasse argillo-sabbiose e da terrazzamenti pietrosi lungo le valli.

Per contro, l’area geografica, che si estende all’estremità orientale del massiccio delle Albères è costituita da un paesaggio accidentato, caratterizzato da terrazzamenti con un substrato geologico costituito principalmente da strati di scisti bruni del Cambriano.
Il clima è di tipo mediterraneo caldissimo in estate, molto siccitoso e battuto dal vento Tramontana, un vento freddo, secco e sovente violento che arriva da nord e che protegge le vigne dalle malattie.
I vitigni
Le principali varietà coltivate sono:
- a bacca bianca: Grenache blanc e gris, Macabeu, Moscato d’Alessandria, Muscat à Petits Grains, Marsanne, Roussanne, Vermentino e Malvoisie du Roussillon;
- vitigni a bacca nera: Grenache noir, Carignan, Syrah, Mourvèdre, Lledoner pelut e Cinsaut.
Seguirà una seconda parte descrittiva dei vini rossi secchi del Roussillon.












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