La 26esima edizione della Guida agli Extravergini 2026 è stata presentata l’11 aprile a Torri del Benaco (Vr) in occasione della Festa dell’Olio.
La Guida fotografa l’olio di qualità, baluardo di biodiversità e orgoglio del Made in Italy: un settore che va aiutato e valorizzato per sconfiggere e promuovere una vera cultura dell’olio.
Un lavoro di squadra per far conoscere oli, storie e territori: 125 collaboratori in tutta l’Italia hanno recensito 766 aziende segnalando 1211 oli extravergini di qualità.
Alcuni interventi
Francesca Baldereschi, curatrice della Guida, ha sottolineato l’importanza del fattore antropico:
“Perché non ci limitiamo a valutare la bontà di un prodotto, ma raccontiamo le storie di famiglie, giovani imprenditori e territori difficili che trovano nell’olivo una possibilità di futuro. In ogni bottiglia convivono memoria e innovazione, fatica e visione. Vogliamo valorizzare il lavoro, il rispetto per l’ambiente e per il sociale. Vogliamo dare con le nostre guide messaggi chiari e utili. L’olivicoltura italiana, tra problemi strutturali e straordinarie potenzialità, resta un laboratorio vivo di biodiversità e resilienza, dove la qualità non è un punto di arrivo, ma un percorso quotidiano. Per questo occorre un piano olivicolo serio, che non rincorra la quantità a tutti i costi, e investire nella cultura dell’olio che andrebbe promossa a partire dalle scuole. L’olio è un alimento sempre presente sulle nostre tavola: se lo si conosce e si impara a sceglierlo dà sapore e fa bene alla salute”.
Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, ha sottolineato:
“Proprio mentre coltivare la terra torna al centro della transizione ecologica, puntare sull’olivicoltura e, più in generale, sull’agricoltura di qualità, sulla biodiversità non può essere considerata una scelta nostalgica, ma un modo concreto di stare nella modernità. Con le sue 530 cultivar autoctone, l’olivicoltura italiana è uno straordinario laboratorio di biodiversità e resilienza e un patrimonio unico al mondo. Qui la qualità dell’olio extravergine non è un traguardo, ma un processo quotidiano che nasce dall’equilibrio ecosistemico tra uomo e natura, dall’intreccio tra produzione e cultura, tra economia e visione del futuro. A rendere possibile tutto ciò sono intere generazioni di produttori. Custodi di biodiversità, oggi più che mai, in un tempo segnato dalla crisi climatica e dalla fragilità dei sistemi agricoli che lavorano spesso in territori definiti marginali, ma che conservano una ricchezza che altrove è già scomparsa: la biodiversità. Per questo serve evitare ogni retorica. La biodiversità non è uno slogan: non si difende con le parole, né nei convegni. Si difende creando le condizioni perché chi la custodisce possa continuare a farlo. La distanza tra il valore culturale che le riconosciamo e quello economico che le attribuiamo resta troppo ampia. Questa Guida prova a partire da qui: rendere visibile quella distanza e contribuire, almeno in parte, a ridurla in un settore in difficoltà ma dove spiccano esempi di rilancio straordinari”.
La Guida agli Extravergini vuole essere:
- uno strumento di consultazione e promozione di percorsi di oleoturismo capaci di connettere paesaggi, persone e cultura dell’olio,
- uno invito a incontrare i produttori e scoprire il patrimonio olivicolo, spesso secolare, che caratterizza il nostro paesaggio.
I numeri de “La Guida agli Extravergini 2026”

- 766 aziende recensite tra frantoi, aziende agricole e oleifici,
- 1211 oli recensiti tra i 1500 degustati dai collaboratori, di cui 573 certificati biologici,
- 130 novità assolute,
- 244 riconoscimenti sulla qualità dell’olio evo italiano: 102 Grandi Oli e 142 Grandi Oli Slow,
- 51 le Chiocciole che premiano le aziende che interpretano i valori di Slow Food,
- 228 gli oli del Presidio Slow Food degli olivi secolari,
- 106 le aziende con ristorante e 170 quelle con possibilità di alloggiare,
- 561 fanno sconti ai soci Slow Food che le vanno a visitare.
La Guida agli Extravergini 2026
- Collana: Guide Slow
- Pagine: 480
- Prezzo al pubblico: 18,00 € – Prezzo: 17,10 € per gli acquisti su slowfoodeditore.it – Prezzo soci Slow Food: 14,40.
Immagine in evidenza di Giuliano Bosio, olivicoltore e vitivinicoltore in Almese (To).
(Foto e abstract da comunicato stampa Slow Food del 11/4/26)











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