Slow Wine Fair e SANA Food 2026

Il doppio appuntamento, Slow Wine Fair e SANA Food, organizzato da BolognaFiere si è chiuso il 23 febbraio.

 A confermare la validità della formula sono i numeri:

  • 16.000 visitatori (+6% rispetto all’edizione 2025),
  • 350 buyer internazionali, in arrivo da 30 Paesi,
  • più di 2.000 gli incontri B2B con le oltre 1.100 cantine presenti a Slow Wine Fair (per oltre il 60% biologiche o biodinamiche) e le 300 aziende di SANA Food.

Slow Wine Fair 2026

Il tema centrale è stata la giustizia sociale, declinata attraverso incontri e confronti con giovani vignaioli, viticoltrici e ospiti, impegnati in progetti di inclusione sociale e promozione della parità di genere, determinanti nell’affermare l’idea di un vino giusto e di qualità.

I dibattiti hanno evidenziato la necessità:

  • di un maggiore supporto istituzionale per tutelare le condizioni dei lavoratori, non solo in vigna ma più in generale in tutto il comparto agricolo, e per accompagnare la transizione verso un sistema alimentare capace di coniugare qualità, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale.

SANA Food 2026

Il focus dell’evento è stato il ruolo del biologico, perno di una cultura alimentare sana e sostenibile, capace di tutelare la salute delle persone e dell’ambiente, onde preservare la biodiversità e contribuire a contrastare gli impatti climatici.

Al centro del racconto, le piccole e medie aziende biologiche e biodinamiche:

  • realtà produttive d’eccellenza che portano avanti una tradizione rispettosa della terra e delle tipicità dei territori, dimostrando come qualità e rispetto per gli ecosistemi siano valori inscindibili.

La manifestazione è stata anche l’occasione per fare il punto sul presente e sul futuro del biologico italiano.

Alcune testimonianze

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha sottolineato:

“Slow Wine Fair e SANA Food hanno visto come protagonista la rete di produttori e viticoltori di Slow Food. A loro va un grande ringraziamento perché sono un esempio dell’agricoltura che la nostra associazione vuole valorizzare e far conoscere: di qualità, virtuosa, rigenerativa del suolo e attenta al benessere delle persone. Le cantine presenti a Slow Wine Fair e i produttori dei Presìdi e delle reti Slow Food che hanno animato gli spazi di SANA Food sono portatori di valori sociali, ambientali, culturali e identitari. È a partire da queste donne e questi uomini che il settore può innescare una nuova rigenerazione, sociale e ambientale. La viticoltura, che ha sempre avuto una funzione di traino di tutto il comparto, deve continuare nella crescita umana, culturale, sociale ed economica di tutti coloro che concorrono alla coltivazione dell’uva, siano essi stranieri (il più delle volte), donne o giovani. In questo cambiamento anche noi cittadini possiamo fare la differenza, compiendo scelte d’acquisto consapevoli e divenendo co-produttori. Possiamo essere protagonisti di una rivoluzione che parte dal basso perché il cibo non è solo prezzo, ma soprattutto valore, e non può essere trattato come una qualsiasi altra merce. Ogni protagonista della filiera agroalimentare è chiamato a giocare il proprio ruolo con rispetto per il vivente tutto e contribuire a un futuro buono pulito e giusto per tutte e tutti”.

Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio ha dichiarato:

“Questa edizione di SANA Food, in sinergia con Slow Wine Fair, ci consegna un messaggio chiaro: il cibo biologico, espressione delle diversità territoriali, insieme al vino buono, pulito e giusto rappresenta oggi un asse strategico per il futuro dell’agroalimentare italiano, un’ottima ragione per consolidare la collaborazione tra BolognaFiere, FederBio e Slow Food. Investire nella transizione agroecologica non è solo una scelta etica, ma una leva fondamentale per garantire sostenibilità economica, sociale e ambientale. La partecipazione particolarmente significativa registrata quest’anno ha confermato il successo del nuovo format, che pone al centro i sistemi locali e le piccole e medie aziende agricole biologiche e biodinamiche, sempre più presenti anche nel canale dei consumi fuori casa. Realtà che costituiscono un motore essenziale per la rigenerazione delle aree rurali e interne, dove contribuiscono a costruire economie solide e reti sociali vitali. I dati presentati confermano che il biologico è un settore in salute, pronto a compiere un ulteriore salto di qualità e ad affermarsi sempre più come modello di sviluppo dell’intero comparto agroalimentare. Adesso occorre affrontare le criticità con politiche lungimiranti, con investimenti strategici in ricerca, innovazione e formazione, cogliendo l’imminente introduzione del Marchio del biologico italiano per rafforzare ulteriormente il settore, grazie anche al supporto di campagne di comunicazione dedicate”.

La prossima edizione, la sesta di Slow Wine Fair e la terza di SANA Food, si terrà a BolognaFiere dal 21 al 23 febbraio 2027.

Abstract Comunicato Stampa: Ufficio Stampa Slow Wine Fair 2026 (BolognaFiere, Slow Food).

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