La presenza della cantina di Ivo Varbanov, al Mercato dei Vini FIVI di Bologna, ha permesso di degustare interessanti vini bulgari, vinificati con vitigni internazionali, prodotti nei dintorni del villaggio di Izvorovo nel Sud-Sakar.
Ivo Varbanov è un personaggio poliedrico: vigneron, pianista di fama mondiale, divulgatore della cultura bulgara nel mondo e uno dei fondatori dell’associazione bulgara dei Vignaioli Indipendenti “BAIW- Bulgarian Association of Independent”.
Sud-Sakar

Il Sud-Sakar è una sezione meridionale dei Monti Sakar, catena collinare situata nella Bulgaria sud-orientale confinante con la Turchia e la Grecia.
Le condizioni pedoclimatiche dell’areale ne fanno un’areale ideale per la viticoltura.
Il clima è di tipo mediterraneo, beneficia dell’influsso del Mar Egeo, con estati calde, autunni lunghi e soleggiati, buona ventilazione che facilità la sanità delle uve.
Le significative escursioni termiche, nei periodi di invaiatura e maturazione delle uve, svolgono un ruolo importante per la qualità.
I terreni hanno una tessitura sabbioso-argillosa e limoso-argillosa, con una discreta presenza di scheletro pietroso e una buona permeabilità.
La superficie vitata totale è di circa 350 – 400 ettari, coltivata con varietà internazionali (Syrah e Merlot) e autoctone (Mavrud e Rubin), nonché, la varietà a bacca bianca aromatica: la Tamianka.
Tamianka o Tamyanka
Varietà a bacca bianca aromatica, considerata da alcuni un clone appartenente alla famiglia dei Moscati, per altri è il sinonimo in lingua bulgara del Moscato Bianco/Muscat blanc à petit grains (J. Robinson et. al 2012). Uva, coltivata nei Balcani (in particolare in Bulgaria, Serbia, Macedonia del Nord), utilizzata prevalentemente per la produzione di vini dolci e acquaviti.
Appunti di storia
La vitivinicoltura sui Monti Sakar risale ai Traci ed è continuata nei secoli fino alla sottomissione del secondo impero bulgaro (dopo la caduta di Tarnovo nel 1393 e di Vidin nel 1396) a quello Ottomano.
La maggior parte dei vigneti furono convertiti alla produzione di uve da mensa anche se, a livello familiare, attorno ai Monti Sakar si continuò a vinificare.
Dopo il 1878, la Bulgaria si affrancò della dominazione Ottomana.
La produzione di vino ricominciò, ma solo dopo la Prima Guerra Mondiale assume una certa rilevanza.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, la Bulgaria entra nell’orbita sovietica, tutti i settori, compreso quello vitivinicolo, vengono collettivizzati e industrializzati.
I Monti Sakar, con la confinante Valle della Tracia, si specializzano nella produzione di vini di massa, esportati in grande quantità verso i mercati dell’est.
Con la caduta del muro di Berlino, 1990, la Bulgaria liberalizza l’economia compreso il settore vitivinicolo con la cessione a privati delle cantine statali.
La successiva adesione all’UE, nel 2007, apre le porte al mercato europeo.
Attualmente i produttori iscritti sono 400 di cui 60 aderiscono all’associazione bulgara vignaioli indipendenti (BAIW- Bulgarian Association of Independent).
La cantina e la filosofia di Ivo Varbanov
Il progetto enologico dell’azienda agricola di Ivo Varbanov è iniziato nel 2003, i primi vigneti sono stati messi a dimora, nel 2006, con varietà internazionali (Cabernet Sauvignon, Syrah, Viognier), oggi, la cantina sta sperimentando, in campo e in vinificazione, varietà autoctone quali Rubin e Mavrud.
I vigneti, ubicati ad un’altezza tra i 280 e 300 metri s.l.m., sono coltivati secondo pratiche biologiche e biodinamiche, si estendono per circa 15 ettari a Izvorovo nel Sud-Sakar.
La vinificazione avviene a Harmanli, presso la cantina Bratanovi Winery.
La cantina per l’affinamento dei vini rossi utilizza botti di rovere bulgaro.
Il rovere bulgaro è caratterizzato da una venatura fitta e regolare che favorisce una equilibrata micro-ossigenazione che, a detta del produttore, rispetta il frutto, garantisce finezza ed eleganza con minore cessione di aromi che ricordano il caffè e il cacao.
La filosofia aziendale si potrebbe riassumere in:
“il vino è un prodotto culturale che riflette la sinergia positiva tra essere umano e terroir”.
Elemento interessante è la ricerca di sinestesia tra vino e musica, che si esplicita da parte di Ivo Varbanov nell’associare le caratteristiche sensoriali di un vino ad un brano musicale, il cui nome è riportato in etichetta.
Degustando i vini quindi non solo si attivano le percezioni sensoriali cerebrali (vista, gusto, olfatto, tatto e udito) ma anche fattori emozionali dati dal suono.
Il neuroscienziato Gordon Shepherd, famoso per i suoi studi su neurogastronomia e neuroenologia, in merito scrive:
“le aree cerebrali stimolate dal sorseggiare e dal percepire gli aromi retronasali si sovrappongono a quelle che elaborano l’armonia musicale”.
Note di degustazione dei vini

Viognier-Chardonnay, vino bianco secco, 2022
Blend: Viognier (70%) e Chardonnay (30%), vinificato e affinato in acciaio, associato al quarto movimento della Suite Bulgare Op. 21, “Ratchenitza”, di Pancho Vladigerov.
L’interazione tra il vino e “Ratchenitza”, danza popolare bulgara, crea un abbinamento sinestetico, basato sul contrasto tra la verticalità e la solarità del vino e la frenesia ritmica della musica, che si ritrovano:
- nel colore giallo paglierino, nei profumi fruttati (albicocca, pesca gialla), nelle leggere note di spezie dolci e di frutta esotica, nella elegante acidità e nel finale persistente.

Viognier-Tamianka, vino bianco secco, 2022
Blend: Viognier (90%) e Tamianka (10%), vinificato e affinato in acciaio, associato al brano pianistico “Take 7” di Milen Kirov.
La struttura sensuale ed elegante del vino è amplificata dal carattere percussivo, energico e dal forte slancio ritmico del brano, nel bicchiere si esprime in:
- profumi di frutta esotica, frutta gialla (pesca, albicocca), note agrumate e floreali (fiori di sambuco), in bocca buona acidità, nervoso, abbastanza lungo.

Viognier, vino bianco secco, 2022
Monovarietale 100% Viognier, vinificato in acciaio e affinato in botti di acacia bulgara non tostate, vino associato al “poema coreografico” La Valse di Maurice Ravel.
L’evoluzione della musica, contrabassi cupi iniziali, seguiti da una progressione ricca di tensione e un finale dal ritmo accelerato, incontra le caratteristiche sensoriali del vino:
- i profumi alla prima olfatazione risultano chiusi, esplodono poi in una tavolozza di fragranze dove predominano l’albicocca, la pesca bianca, il caprifoglio, le spezie dolci seguite da leggere note mielate e boisé, in bocca complesso, elegante, sensuale, giustamente acido, lungo, vibrante e persistente.

Cabernet Sauvignon, vino rosso, 2018
Monovarietale 100% Cabernet Sauvignon, vinificato in acciaio e affinato 48 mesi in botti di rovere bulgaro non tostate, associato a Coriolano Ouverture op. 62 di Ludwig van Beethoven.
Il brano musicale, caratterizzato da una grande potenza espressiva, ben si accorda con le note sensoriali di questo vino che esprimono:
- all’olfatto con sentori di piccoli frutti neri maturati (ribes nero, mora, mirtillo) nonché note di speziate e vanigliate, al sorso con un’acidità ancora spiccata e tannini ancora giovani, potenzialità di ulteriore evoluzione positiva nel tempo.

Syrah, vino rosso, 2017
Monovarietale 100% Syrah fermentato in acciaio e affinato in botti 48 mesi di rovere bulgaro da 400-500 litri, associato all’opéra-comique Carmen di Georges Bizet.
L’atmosfera sensuale e passionale dell’opera di Bizet condivide con lo Syrah una affinità sensoriale che si esprime:
- con colore rosso rubino cupo, impenetrabile, profumi speziati (pepe nero), di piccoli frutti neri maturi (mirtillo, ribes nero) ed empireumatici, aromi complessi, tannini dolci, vellutati con un finale lungo e persistente.
Syrah, vino rosso, 2015
Monovarietale 100% Syrah, vinificato in acciaio e affinato in botti di legno 48 mesi di rovere bulgaro non tostate, associato all’opera Merlin di Isaac Albéniz.

Syrah di un’annata difficile a causa della pioggia persistente che ha permesso la vendemmia solo a novembre.
La vendemmia tardiva ha inciso in modo ottimale sulle qualità sensoriali del vino che lo accomuna all’opera Merlin dalla partitura complessa di impronta wagneriana, con atmosfere notturne e magiche, musica vibrante e profondità drammatica. In sintesi nel vino:
- colore rosso rubino intenso, impenetrabile, profumi opulenti, progressivi di frutti neri e pepe di Sichuan con note tostate e frutta sotto spirito, etereo e al sorso ampio, complesso con tannini integrati che lo rendono elegante, lungo con piacevolissimo retrogusto.












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