Côtes du Rhône AOP blanc

Un viaggio nella AOP Côtes du Rhône blanc, vini espressivi e generosi, dalla produzione limitata che sorprendono il consumatore.

Vini dalle molteplici sfumature dovute, in primis, dalla composizione ampelografica, sono una interessante espressione del terroir.

Inquadramento generale della AOP

La gerarchia delle AOP della Valle del Rodano ha una struttura piramidale: alla base le denominazioni regionali: AOP Côtes du Rhône, AOP Côtes du Rhône “Villages” e al vertice le AOP comunali.

L’AOP Côtes du Rhône è riservata ai vini fermi bianco, rosso e rosé, quest’ultime due tipologie, possono essere completate con la menzione “primeur” o “nouveau”.

Nel 2022 l’INAO ha introdotto le “dénominations géographiques complémentaires (DGC)” di cui ne possono beneficiare anche i vini Côtes du Rhône. La DGC identifica vini legati a un territorio limitato rispetto a quello definito dalla AOP. Non sostituisce, però, la gerarchia piramidale delle AOP (in etichetta: nome dell’AOP+DGC).

La denominazione si estende nella Valle del Rodano da Vienne ad Avignone, suddivisa nei settori, settentrionale e meridionale, comprende 172 comuni situati sul territorio di sei Dipartimenti: Ardèche, Drôme, Gard, Loire, Rhône e Vaucluse.

I due settori, separati tra Valance e Montelimar da una striscia di circa 50 km, esprimono vini dalle caratteristiche organolettiche differenti dovute alla base ampelografica, giacitura, geologia, clima e stile del vino.

Terreno e clima

Nel settore settentrionale predominano terreni granitici e scistosi. Le viti sono impiantate su strette terrazze sostenute da muretti a secco ubicate su ripidi pendii,

In quello meridionale i terreni sono caratterizzati da una grande varietà pedologica dovuta all’evoluzione geologica e alla conformazione geografica: pianure, terrazzamenti, colline …

I principali componenti dei suoli: calcari, cottoli arrotondati (galets roulés) di quarzite su suolo argilloso ferroso, sabbie e ghiaie alluvionali.

Il clima dell’area settentrionale è temperato-continentale mentre quella meridionale è di tipo mediterraneo caratterizzato dalla presenza del Mistral (Maestrale). Un vento freddo e secco che soffia da nord-ovest, contribuisce a ridurre le malattie fungine nei vigneti, oggi sembra sia influenzato dai cambiamenti climatici: indebolimento del vento e temperatura più elevata. 

Il mondo dei Côtes du Rhône blanc

La produzione dei Côtes du Rhône blanc è ristretta al settore meridionale benché possano essere vinificati sia a nord che a sud della Valle del Rodano. I vigneti del settore settentrionale sono riservati alle denominazioni comunali (es. Hermitage, Condrieu, …)

I Côtes du Rhône blanc rappresentano solo il 5% della produzione totale (nel 2024: 1.222.142 hl. di cui 90% rosso) dei vini rientranti in questa AOP.

I vini sono in genere un assemblaggio di più varietà di uve bianche. Le principali sono Bourboulenc, Clairette, Grenache blanc, Marsanne, Roussanne, Viognier (80%), possono concorrere Piquepoul blanc, Ugni blanc (max 20%).

Il Disciplinare autorizza anche vitigni definiti d’intérêt à fin d’adaptation”: Carignan, Floréal, Rolle per un massimo del 10%.

I vitigni d’intérêt à fin d’adaptation sono varietà selezionate dall’INAO per contrastare i cambiamenti climatici e le malattie della vite o per reintrodurre varietà abbandonate nel tempo. 
Floréal vitigno PIWI, sviluppato dall'INRA-ResDur, resistente alle malattie fungine. Apporta ai vini buona freschezza e aromi di frutta esotica e bosso.

I vigneti di questa zona si estendono su altopiani e dolci colline che confinano con rilievi calcarei quali le Dentelles de Montmirail, il Mont Ventoux e il Luberon.

Le caratteristiche aromatiche dei vini sono influenzate, anche in modo significativo, dal blend che varia a seconda della politica aziendale.

In dettaglio, l’apporto nel blend delle varietà:
  • Grenache blanc (la varietà più coltivata nell’areale, utilizzata per vini dolci e secchi): grassezza, note fruttate e floreali, poca acidità e morbidezza;
  • Clairette (vitigno a triplice attitudine del sud della Francia): freschezza, leggere note erbacee e fruttate e un finale amaricante;
  • Marsanne (varietà prevalentemente coltivata nel settore settentrionale del Rodano): eleganza, finezza note floreali, moderata acidità e complessità;
  • Roussanne (vitigno del settore nord del Rodano): note floreali (verbena), acidità, eleganza, finezza, e complessità;
  • Viognier (secondo vitigno presente nella Valle del Rodano): intensi aromi fruttati (pera, pesca) e speziati, complessità, finezza e struttura;
  • Bourboulenc (vitigno storico della Provenza): note agrumate, di frutta secca (mandorla amara), sentori affumicati e minerali, buona acidità e rotondità.
I Côtes du Rhône Villages, vini fermi rossi, bianchi, rosé, sono presenti solo nella zona meridionale, interessa il territorio di 95 comuni.  L’AOP può essere completata con 21 denominazioni geografiche con specifiche limitazioni nelle tipologie (es. Nyons solo vini rossi). I vini bianchi rappresentano il 2% della denominazione. Si distinguono dai Côtes du Rhône per maggiore struttura, attitudine all’invecchiamento e un disciplinare con regole più stringente, invariata la base ampelografica.
bottiglie vino

Note di degustazione

I vini degustati si presentano alla vista brillanti, con una nota cromatica paglierino scarico e, per quelli del millesimo 2024, una leggera venatura verdognola.

Côtes du Rhône AOP blanc, Résonnance, 2024, La Nyonsaise. Vitigni Grenache blanc (60%) e Viognier (40%)

Importanti note fruttate (albicocca, pera, pesca), agrumate e di fiori bianchi (biancospino), al palato esprime vivacità, buona acidità ed eleganza. Evidente il carattere distintivo del Viognier nell’assemblaggio.

Côtes du Rhône AOP blanc, La Châsse Réserve, 2024, J&C Meffre. Vitigni: Grenache blanc, Bourboulenc, Roussanne, Clairette, Viognier

Al naso leggere note fruttate con un sottofondo minerale, al sorso nervoso, leggermente sapido con un finale ammandorlato.

Côtes du Rhône Villages AOP Sablet blanc, La Font du Caïau, 2023, Terranéa. Vitigni: Clairette, Grenache blanc, Marsanne, Bourboulenc

Leggermente fruttato (albicocca), in bocca leggera acidità, mineralità, magro e corto con un finale amarognolo.

Cairanne AOP blanc, La Font du Caïau, 2023, Terranéa. Vitigni: Clairette, Grenache blanc, Marsanne, Bourboulenc

Denominazione comunale della Valle del Rodano meridionale. Tenui profumi mielati, frutta esotica (ananas) e albicocca, in bocca buona struttura, lungo, con evidenti note amare ed elevata acidità quasi pungente.

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