L’Associazione Verduno è Uno ha pubblicato un rapporto di approfondimento che pone il focus sulla annata 2025 del Verduno Pelaverga DOC, definendola l’annata dei record.
Annata record per i traguardi raggiunti sia per la crescita della superficie vitata e volumi della produzione, sia per la qualità del vino e il trend di mercato.
L’Associazione Verduno è Uno è un ente di promozione, fondata nel 1994, per far conoscere e valorizzare il comune di Verduno, oltre che per tutelare la sua cultura gastronomica e il suo vino il Verduno Pelaverga DOC.
Superficie vitata e produzione
Il rapporto evidenzia che la vendemmia 2025 ha registrato:
- un aumento della superficie vitata da 7 ettari nel 1995 (nascita della DOC), ai 38 ettari del 2025,
- una crescita della produzione dai 1350 ettolitri nel 2020 ai 2.028 ettolitri nel 2025 pari a 274.345 bottiglie potenziali prodotte da 25 aziende (produttori e imbottigliatori) di cui 18 di esse sono socie dell’Associazione Verduno è Uno,
la denominazione, quindi, ha raggiunto i valori più alti dell’intera serie ufficiale del Consorzio.
Nel contempo il rapporto evidenzia per il 2025 una resa media uva/vino contenuta, attestata a circa 54 hl/ha, dunque inferiore a quella ammessa dal disciplinare 63 hl/ha.
Questo dato, non sarebbe imputabile a una forzatura delle rese, ma a una quota di vigneti giovani non ancora a regime e alle contenute dell’annata, segnalate da tutta la filiera piemontese.
Annata vendemmiale e qualità del vino
La vendemmia 2025 del Pelaverga Piccolo, avvenuta nella seconda metà di settembre, ha portato in cantina uve sane, omogene, a maturazione piena senza surmaturazione.
Il bilancio vendemmiale regionale assegna al Pelaverga 8,5 stelle su 10.
Di conseguenza il Verduno Pelaverga DOC 2025 si presentava come cita il rapporto:
- “rubino brillante e vivo, con antociani favoriti dalla maturità piena; frutto pieno e maturo (ciliegia, fragola) e beva immediata; freschezza da verificare vino per vino, l’acidità è il telaio del Verduno DOC, e le escursioni termiche di settembre giocavano a favore”.
Ma l’elemento che identifica il Verduno Pelaverga DOC è la sua speziatura dovuta alla presenza del rotundone: il principale responsabile del caratteristico aroma di pepe nero.
Nel 2025 la sua presenza è stata soggetta alla variabilità dell’annata, fattore negativo: un giugno rovente e fattori positivi: le riserve idriche di aprile e le notti fresche di settembre.
Ulteriore conferma sulle caratteristiche sensoriali del vino è avvenuta con la degustazione alla cieca di 18 Verduno DOC 2025 durante la masterclass del 10 settembre, le cui risultanze sono state:
- “frutto garantito, speziatura (pepe) variabile da vigneto a vigneto e da produttore a produttore, in coerenza con l’evidenza scientifica per cui il pepe «si coltiva» e non è un automatismo del vitigno”.
Il trend di mercato
In un mercato globale che registra una contrazione nelle vendite di vino, il Verduno Pelaverga DOC si muove in controtendenza. Dai dati pubblicati nel rapporto evince che:
- nel primo semestre 2026 il mercato sta assorbendo i vini più in fretta di quanto la produzione cresca (+18% contro +5,7%): “delle 274.345 bottiglie potenziali, 234.248 risultano già imbottigliate (fascettate) nei dati del Consorzio di agosto 2026”.
Il Verduno Pelaverga si conferma, quindi, una delle denominazioni più dinamiche del Piemonte grazie al suo posizionamento come rosso fresco, versatile, contemporaneo e accessibile.
Verduno Pelaverga DOC o Verduno DOC
Una piccola DOC di Langa, circoscritta all’intero territorio del comune di Verduno e in parte quello dei comuni di Roddi d'Alba e di La Morra. Base ampelografica: Pelaverga Piccolo (85%), possono concorrere uve a bacca nera non aromatica, idonei alla coltivazione nella regione Piemonte, fino ad un massimo del 15%. Oggi, però, la maggior parte dei produttori vinifica il vino in purezza.
(Abstract dal comunicato stampa/rapporto di approfondimento inviato da iShock)












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