Giuliano Bosio: il Baratuciat

Il vino  “Gesia Veja,  2020” da uve Baratuciat, di Giuliano Bosio, vigneron di Almese, ha ottenuto la “Corona”, il massimo riconoscimento che la guida Vinibuoni d’Italia attribuisce ai vini d’eccellenza.

Un altro riconoscimento a Giuliano Bosio per l’impegno dedicato alla coltivazione e produzione di vini con uve autoctone della Valla Susa.

Si citano ad esempio alcuni riconoscimenti: nel 2016, vino rosso “Le mute” è stato menzionato tra “i rossi da non perdere” nella guida Touring “I migliori vini d’Italia, nel 2021 il vino “Àutvin 2020” da uve Baratuciat ha ottenuto la medaglia di Bronzo e 89 punti in Decanter World Wine Awards.

Questi premi sono anche un riconoscimento alla grande potenzialità di questo vitigno a bacca bianca, a triplice attitudine, valaorizzato daGiuliano Bosio nei vini secchi, fermi “Gesia Veja” e “Àutvin”, nello spumante metodo classico “Cin Cin Nato” e nel passito “a Passeggio”.

A maggio 2021 avevo degustato questo vino, di cui riporto le note organolettiche a suo tempo riscontrate: “brillante  colore paglierino con riflessi verdognoli e importanti profumi di mela verde, sambuco, eucalipto e note erbacee, in bocca è grasso, giustamente acido, sapido con un finale leggermente ammandorlato, molto piacevole alla beva”.

A maggio 2021 avevo degustato questo vino, di cui riporto le note organolettiche a suo tempo riscontrate:

“brillante  colore paglierino con riflessi verdognoli e importanti profumi di mela verde, sambuco, eucalipto e note erbacee, in bocca è grasso, giustamente acido, sapido con un finale leggermente ammandorlato, molto piacevole alla beva”.

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